|
Pagina 1 di 1
|
[ 8 messaggi ] |
|
La Cronaca della Scomparsa di Re MTS.
| Autore |
Messaggio |
|
M.T.S
Veterano
Iscritto il: 30/11/2020, 18:04 Messaggi: 199
|
Anno 642 del Calendario di Sosaria.
Per molti anni il nome di MTS, Re di Trinsic, riecheggiò come simbolo di giustizia e forza. Con il vessillo degli HighLanders spiegato sulle mura dorate della città, egli difese il sud di Britannia da orde di non morti, pirati del Golfo di Serpent e persino da traditori interni. Sotto il suo regno, Trinsic conobbe prosperità e onore, e la gilda HighLanders divenne un baluardo di disciplina e fratellanza.
L’Oscurarsi del Sole.
Nessuna luce è eterna. Fu durante l’inverno del 642 che il Re cominciò a mostrare segni di stanchezza: una tosse persistente, febbri notturne e visioni inquietanti che egli stesso annotava nel suo diario reale. I guaritori di Britain parlarono di una malattia sconosciuta, che consumava lentamente le forze vitali del corpo, lasciando intatta la mente… almeno all’inizio.
Si mormorava che non fosse un male naturale. Alcuni alchimisti della gilda trovarono tracce di una corruzione magica nel suo sangue — residui di un veleno proveniente dal piano d’ombra di Umbra. MTS, nel suo orgoglio, rifiutò di abbandonare il trono o di mostrarsi debole. Continuò a comandare, seduto sul suo trono dorato, anche quando la voce gli tremava e le mani non reggevano più la spada.
L’ultimo Consiglio degli HighLanders la proclamazione del successore.
Quando la malattia lo costrinse a letto, convocò il suo ultimo consiglio: i Capitani degli HighLanders si riunirono nella Sala della Spada, e il Re pronunciò poche parole:
“Non piangete per me, fratelli. Piangete per ciò che dovrete proteggere quando io non sarò più qui. Il sangue di Trinsic è il vostro. Finché porterete il mio stemma, io vivrò.”
Lord Maximilian I diverrà il mio diretto successore, da oggi porterete a lui onore e rispetto come giusto che sia.
Dopo quelle parole, ordinò che nessuno più lo disturbasse. Nelle notti successive, luci arcane furono viste danzare sopra la torre reale. I sacerdoti di Trinsic affermarono che il Re combatteva nel sogno, difendendo la città anche nell’aldilà.
Gli Ultimi Giorni di Re MTS, Sovrano di Trinsic
Negli ultimi giorni del suo regno, il sole di Trinsic pareva tramontare più lentamente, quasi a voler trattenere ancora un poco la luce su colui che per anni aveva guidato la città con fermezza e onore. Re MTS, sovrano rispettato e temuto, giaceva nel Palazzo Dorato, circondato dai vessilli consunti dal tempo e dai suoi più fedeli cavalieri.
La città intera si fermò quando le campane della Cattedrale suonarono sette rintocchi lenti: era l’annuncio della sua ultima veglia. La guardia del Re si dispose lungo le mura, le torce accese in segno di rispetto. Il popolo di Trinsic, in silenzio, portava fiori dorati davanti al palazzo, simbolo del coraggio e della giustizia che MTS aveva incarnato.
Nelle sue ultime parole, il Re disse:
“Trinsic non appartiene a me, ma a chi saprà amarla più di sé stesso. Il trono non è un privilegio, ma un peso da portare per il bene di tutti.”
La Scomparsa.
All’alba del primo giorno dell’anno 643 del calendario di Sosaria la stanza reale fu trovata vuota. Nessuna traccia del corpo, nessun segno di fuga. Solo il mantello reale, piegato con cura sul letto, e la sua spada piantata al centro del pavimento. Sul trono, un sigillo inciso a fuoco: “Il Re non muore. Si fonde con la sua terra.”
Da quel giorno, nessuno lo vide più. Ma quando le mura di Trinsic sono minacciate e il vento soffia dal mare, alcuni giurano di udire una voce lontana che guida i guerrieri:
“Per Trinsic!
Per gli HighLanders!”
_________________ 
|
| 11/11/2025, 16:12 |
|
 |
|
Maximilian I
Veterano
Iscritto il: 13/11/2020, 16:19 Messaggi: 287
|
Anno 643 del Calendario di Sosaria
Quando il sole sorse sul primo giorno dell’anno 643, la città di Trinsic era ancora immersa nel silenzio del lutto. Le campane avevano suonato per tutta la notte, Re MTS se n'era andato, eppure nessuno osava pronunciare la parola “morte”. Il Re non era stato trovato, e la sua assenza pesava come un’eclissi.
Fu allora che Lord Maximilian I, Gran Maestro scelto da Re MTS come suo successore alla guida del casato HighLanders, si presentò davanti al popolo ed ai compagni di gilda radunati nel piazzale davanti la sede. Indossava il mantello reale di Re MTS, un gesto per sentirlo sempre accanto a lui visto che era stato suo fedele compagno d'armi, oltre che suo vice.
Con voce ferma, parlò al popolo e ai cavalieri riuniti:
“Non cercheremo il Re nel mondo dei vivi, né lo piangeremo come fosse caduto. Il suo spirito è nel mare, nelle mura, nel ferro delle vostre spade. Finché esisterà Trinsic, esisterà MTS. Ma oggi, in suo nome, giuro di proteggere la città di Trinsic ed il nostro casato da qualsiasi minaccia.”
I vessilli degli HighLanders furono nuovamente spiegati, e la popolazione si sentì subito più tranquilla, sapevano infatti che la gloriosa gilda degli HighLanders l'avrebbe protetta da qualsiasi pericolo.
_________________ 
|
| 12/11/2025, 23:47 |
|
 |
|
Trez
Veterano
Iscritto il: 28/06/2017, 7:32 Messaggi: 916
|
La locanda di Mathea, nel cuore di Britain, era come sempre affollata di mercanti, avventurieri e perdigiorno. L’odore di arrosti e birra calda si mescolava al fumo dei camini e al vociare degli ospiti. Dietro il bancone, Gresham l’oste, uomo di pancia larga e mani svelte, puliva boccali con la solita aria rassegnata, mentre Rodrigo, il suo giovane aiutante, cercava di non rovesciare per l’ennesima volta un vassoio di bicchieri.
Fu allora che la porta si aprì e un silenzio improvviso scese sulla sala. Sulla soglia comparve Trez il Ramingo con il mantello impolverato e un’espressione fra l’imbarazzato e il furente.
«Per le ossa di Mondain!» esclamò Gresham, «Trez! Ti credevo morto, o peggio ancora… sposato!»
Un mormorio divertito percorse la locanda. Il Ramingo si avvicinò al bancone, battendo l’arco sul pavimento. «Mortacci vostra, ci sono andato vicino! E non per mano di donna, ma per un sortilegio!»
«Ah, e che ti è successo stavolta?» chiese Rodrigo, versandogli un bicchiere colmo di vino.
Trez bevve d’un fiato, poi si asciugò la bocca con la manica. «Non ci crederete mai… qualcuno mi ha trasformato in un maialino!»
La locanda esplose in una risata generale.
«Un maialino?» ripeté Gresham, quasi soffocando dal ridere. «Tu? Il grande Ramingo, terrore dei briganti di Yew e degli orchi di Covetous?»
«Proprio io!» ringhiò Trez. «E se non fosse stato per una vecchia guaritrice di Skara Brae, a quest’ora sarei finito arrostito su uno spiedo nella tua cucina!»
L’oste si fece serio per un attimo. «Chi ti avrebbe lanciato un simile maleficio?»
Trez scosse il capo. «Non lo so. Ho solo dei ricordi confusi… un incantatore vestito di nero, un simbolo di Umbra inciso su una pietra, poi il nulla. Mi sono svegliato nel fango, con un contadino che mi dava da mangiare bucce di mela.»
«Beh,» commentò Rodrigo, «almeno ti sei tenuto in forma!»
Il Ramingo gli lanciò un’occhiataccia, ma tornò presto a sorridere.
«Eppure,» riprese, «le disavventure non finiscono mai. Appena arrivato qui ho sentito una notizia che mi ha gelato il sangue: il Re, Lord M.T.S. di Trinsic, è scomparso.»
La locanda si fece silenziosa. Solo il crepitio del camino osava ancora parlare.
«Si dice,» continuò Trez, «che in viaggio verso Umbra abbia contratto una malattia oscura. Qualcuno sussurra che non sia malattia, ma magia nera. E ora Trinsic è senza un Re…»
Gresham si versò un bicchiere di liquore forte. «E gli HighLanders?»
«Senza guida,» rispose il Ramingo. «Ma corre voce di un testamento: Lord M.T.S. avrebbe designato come suo successore Maximilian I, il mago della gilda.»
Un brusio percorse i tavoli.
«Maximilian?» ripeté Rodrigo. «Quello sempre chiuso nella sua torre? Quello che una volta ha dato fuoco a un’intera scuderia cercando di evocare un coniglio magico?»
«Proprio lui,» sospirò Trez. Poi sollevò la coppa e la alzò in alto. «Brindo a Lord Maximilian I, nuovo successore di M.T.S.! Che possa guidare la gilda e proteggere la cittadella di Trinsic!»
Ci fu un coro di “Evviva!”, ma subito dopo il Ramingo scoppiò a ridere.
«Però… diciamocelo, amici miei. Maximilian è un mago saggio, conosce le terre di Sosaria come pochi, ma non è un guerriero. Non ha mai brandito una spada, né affrontato un assassino nelle ombre di Buccaneer’s Den. E temo che oggi, nella sede degli HighLanders, ci siano rimasti pochi veri combattenti. Se la tempesta sta davvero arrivando, Trinsic rischia di cadere.»
Fece una pausa, e i suoi occhi si fecero lucidi.
«Eppure…» mormorò, posando la coppa, «non posso restare qui a bere mentre la mia vecchia casa brucia. Forse è tempo che il Ramingo torni a calzare gli stivali, impugni l’arco, e ricordi a Sosaria che gli HighLanders… non sono ancora sconfitti.»
_________________ 
|
| 13/11/2025, 15:39 |
|
 |
|
Terre Incantate
Staff
Iscritto il: 23/06/2017, 22:57 Messaggi: 229
|
Con il ritorno di Trinsic sotto il dominio del regno di Britain, i titoli di reggenza sono revocati e tornano nelle mani di Lord Julian. La gilda HighLanders prende il suo posto tra le forze che difendono la città, alla pari delle altre gilde, collaborando per garantire sicurezza e ordine a tutti i cittadini.
_________________ 
|
| 23/11/2025, 15:07 |
|
 |
|
Trez
Veterano
Iscritto il: 28/06/2017, 7:32 Messaggi: 916
|
Le Cronache di Sosaria – Il Peso della Corona di Trinsic
Nella candida luce lunare che si rifletteva sulle mura bianche di Luna, Trez il Ramingo si fermò dinanzi alla bottega di Marty il Venditore, amico fidato e compagno d’avventure di tempi ormai lontani. Marty, con il solito sorriso furbo sotto la barba argentata, sollevò lo sguardo.
«Vecchio arciere… ti vedo più cupo di una notte nelle Paludi di Despice. Hai forse lasciato troppe monete ai dadi? O magari le due sorelle fate che ospiti hanno scoperto qualche tua… nuova creatura bisognosa di attenzioni?»
Trez sbuffò appena, come un lupo stanco.
«Nulla di tutto questo, Marty. Il mio tormento è più profondo… un vuoto amaro che mi rode da giorni. Una storia accaduta su queste terre… una storia che temo rimarrà impressa nelle Cronache.»
Marty si fece serio.
«Per gli spiriti antichi… racconta.»
Trez posò l’arco, come se quel gesto segnasse l’inizio di un ricordo pesante.
Il Regno che non doveva essere
«Tu ben sai,» iniziò, «che dopo la misteriosa scomparsa della Regina Discordia, io presi il comando degli Highlanders. Ma mai mi proclamai re: fui solo Reggente, colui che guida finché la corona non trova legittimo capo. Gli anni, però, pesano… e gli acciacchi pure. Così cedetti il timone della gilda a un giovane più vigoroso.»
Gli occhi di Trez si incupirono.
«Ma poco dopo, compresi che non avremmo potuto camminare sulla stessa strada. Lasciai dunque gli Highlanders e ripresi vita solitaria… da ramingo. Ma colui che mi succedette… egli volle ciò che mai era stato pronunciato dagli Highlanders: volle essere Re. Re degli HL. Un titolo che nessuno aveva mai portato, perché solo la Discordia avrebbe potuto farlo.»
Trez serrò i pugni, ricordando.
«Io cercai di dissuaderli. Non era giusto. Non era nostro costume. Eppure… lo incoronarono.»
Marty emise un fischio basso.
La Corona di Trinsic
«Se almeno si fosse fermato lì,» continuò Trez, «avrei ingoiato la scelta con fatica… ma l’avrei ingoiata. Invece no. Il nuovo sovrano volle di più. Volle ciò che nessun mortale aveva mai osato reclamare: la Corona di Trinsic.»
Trez indicò il pavimento con un gesto duro.
«Trinsic! Antica roccaforte dei Paladini, territorio sacro al Regno di Britain! Mai vi fu un re, né alcuno osò sfidare quell’equilibrio. Eppure lui… voleva essere incoronato sovrano di quella città.»
«E gli Highlanders?» chiese Marty.
«Molti tacquero. Altri applaudirono. E grazie ai favori di personaggi potenti di Sosaria… ottenne il titolo. Le strade risuonarono di “Gloria al Re! Viva il Re!” Ma erano parole vuote. La città era sicura non per sua opera, ma perché le orde che l’assediavano si erano spostate altrove.»
L’Oro che Corrompe
Gli occhi del ramingo si fecero scuri come cenere spenta.
«Poi… iniziarono le ombre. Tasse occulte. Ingenti somme che sparivano come acqua tra le dita. Risorse scomparse, preziosi runici volatilizzati, segreti accumulati nel silenzio. Il sovrano di Trinsic… divenne avido. Non più un leader, ma un uomo divorato da qualcosa che non capiva.»
Marty inspirò a fondo, sentendo il peso della rivelazione.
«Perché tutto ciò, Trez? Perché un uomo arriverebbe a tanto?»
Il ramingo chinò il capo.
«La tua domanda, vecchio amico… mi ricorda una storia antica. La storia dei nani del Monte Khaz-Thurim e del loro Re, che impazzì per l’oro al punto da portare rovina al suo popolo. L’avidità, Marty… è una maledizione sottile. Non stride, non urla. Sussurra. Promette. E quando te ne accorgi… hai già perso te stesso.»
Il vento di Luna soffiò tra i due, portando con sé il sapore di una storia che ancora non era conclusa.
_________________ 
|
| 23/11/2025, 23:14 |
|
 |
|
Maximilian I
Veterano
Iscritto il: 13/11/2020, 16:19 Messaggi: 287
|
Le Cronache di Sosaria – Il Re che Non Morì
Maximilian I era in giro in cerca di articoli rari nelle varie botteghe di Sosaria quando passando davanti alla bottega di Marty scorse Trez intento a parlare animatamente col bottegaio.
Avvicinandosi, inequivocabilmente ascoltò i discorsi dei due, e capì che si stava parlando di M.T.S, colui che negli ultimi mesi era sulla bocca di tutti... prima per essersi fatto incoronare Re degli HL, un titolo che solo la Regina Discordia, indimenticata condottiera, aveva portato... ed infine, non contento, aveva preteso anche il titolo di Re di Trinsic sulla base di promesse di protezione alla città.
"Marty..... Trez vecchio ramingo.... come state?" esclamò Maximilian I
Trez alla vista di Maximilian I [GM] degli HL aggrottò le sopracciglia sotto il cappuccio... " Per la barba di Merlino.... Maximilian I Gran Maestro degli HighLanders.... quale onore!!!" disse Trez.
"Onore Trez? Eppure qualche uccellino mi ha sussurato che mi avresti sbeffeggiato per la mia elezione a GM degli HL" ribattè Maximilian I con uno sguardo ironico.
Trez stava bevendo soddisfatto una coppa del vino più pregiato della bottega di Marty quando all'udir le parole di Maximilian I gli andò di traverso. "Gran Maestro... giammai ho pronunciato queste parole" esclamò Trez in evidente disagio.
"Lasciamo stare queste fesserie ramingo... parliamo di cose serie" disse Maximilian I incupendosi di colpo.
"Vecchio arciere hai saputo gli ultimi avvenimenti che riguardano colui che si eresse a Re degli HL e di Trinsic?!?!? "Per settimane si mormorò che fosse morto. Una fine improvvisa, misteriosa… qualcuno parlò di attentato, altri di malattia, altri ancora di un oscuro maleficio. Ma sai una cosa, Trez?»
Trez inclinò la testa. "Dimmi."
"Era tutto falso!!!!!" esclamò Maximilian I con occhi furenti.
"Si è preso gioco di tutti..... persino degli Dei!!!!!" gridò Maximilian I trasfigurando il suo viso e sbattendo i pugni sul bancone di Marty.
"Scoprii la verità quasi per caso," continuò Maximilian I. "Reagenti mancanti qui, una cassapanca vuotata là… ed infine le casse del deposito HL svuotate delle cose più preziose.... i libri delle skills completamente vuoti.... tutto l'oro di gilda completamente sparito!!! tutta roba accumulata per anni grazie alle donazioni di tutti i membri HL!!!"
Marty imprecò sottovoce. «Per gli antichi…» mentre gli occhi di Trez erano completamente sgranati.
"Non era morto, Trez. No!!! Si è finto morto, probabilmente grazie a qualche infuso di erbe, e poi si è nascosto da qualche parte, lasciandoci pensare che il suo corpo fosse sparito, come assorbito dalle mura della sede, dalla città di Trinsic che aveva giurato di difendere. Aveva orchestrato il proprio funerale come un giocatore di scacchi muove il pedone per distrarre dall’attacco vero. Aveva ingannato tutti noi, approfittando della confusione per dileguarsi con il bottino."
Trez sputò a terra, come per liberarsi di un sapore amaro.
"Adesso indirò un Consiglio dei membri HL. Non un processo. Le prove parlano più delle nostre voci. E lì comunicherò loro la decisione presa: gli sarà tolto l'accesso al casato, il suo nome sarà bandito dalle nostre mura" disse fermamente il GM HL.
Il ramingo respirò a fondo, gli occhi fissi in un punto lontano, come se vedesse già quella scena... la delusione era cocente... in fin dei conti era stato proprio lui, all'epoca della sua reggenza al casato HL, a lasciare in mano a M.T.S le chiavi della gilda.
"Eppure..." concluse Maximilian I "provo solo un senso di vuoto… una delusione infinita... come se una parte della nostra storia fosse stata macchiata per sempre... Avrei preferito un re sbagliato… piuttosto che un codardo che finge la morte per scappare con l’oro dei suoi fratelli."
Marty annuì lentamente esclamando: "Allora è vero ciò che dicono gli antichi: non tutti quelli che portano una corona sono fatti d’oro. Molti… sono fatti d’ombra."
Maximilian I disse guardando la luna alta su Sosaria: "E le ombre, Marty… prima o poi trovano chi le scaccia."
_________________ 
|
| 24/11/2025, 1:30 |
|
 |
|
M.T.S
Veterano
Iscritto il: 30/11/2020, 18:04 Messaggi: 199
|
Il Raggiro di Re MTS e la sua Finta Morte. Il Re dalle Mille Maschere Re MTS, era famoso per la sua abilità nel manipolare alleanze e fazioni. Con l’inganno riuscì ad annettere Trinsic, la città della Virtù e dei Cavalieri d’Oro. Così il Re decise: “Se non posso batterli con la spada… li distruggerò con l’ombra.” E iniziò a tramare un inganno tanto audace quanto folle. Il Piano: un Re in incognito MTS diffuse nel suo stesso regno la voce che un gruppo di assassini di Trinsic fosse sulle sue tracce. Poco dopo inscenò la propria morte: un cadavere somigliante al sovrano fu trovato carbonizzato nelle foreste con addosso i suoi anelli. Il Regno precipitò nel caos. I nobili iniziarono a contendersi il trono. Nel frattempo, Re MTS, vivo e in incognito, partì in segreto verso Trinsic sotto il falso nome di UROZ, un umile cartografo. Il suo scopo? • Entrare in città senza destare sospetti • Studiare le difese • Comprendere le rivalità interne • E soprattutto: creare una frattura politica che gli permettesse di conquistarla dall’interno Trinsic, la Città della Virtù Inconsapevole Trinsic lo accolse come un forestiero qualsiasi. Nelle taverne ascoltava i mercanti, nei mercati osservava le guardie, nei templi origliava le discussioni religiose. Ma non tutto andò come previsto. MTS scoprì che anche il Consiglio di Trinsic era diviso. La Seconda Morte Con la città ora spaccata internamente, MTS preparò il colpo finale: un attentato finto… contro se stesso. Una sera, mentre “UROZ” attraversava il Ponte Nord, un gruppo di mercenari (da lui pagati in precedenza) lo assalì. Davanti a decine di cittadini, il Re nascosto cadde nel fiume… e scomparve tra le acque nere. Pochi minuti dopo, un cadavere gonfio e irriconoscibile venne recuperato a valle. Addosso, la borsa del cartografo. La notizia si diffuse come un incendio: "Un innocente forestiero è stato assassinato per colpa delle lotte interne a Trinsic!” Il popolo si ribellò. Il Consiglio si spaccò definitivamente. Gli accusatori cercavano colpevoli nelle fazioni rivali. Trinsic era nel caos. Proprio come MTS voleva. Il Ritorno del Re Nascosto in un sotterraneo del porto, MTS osservava la città collassare su se stessa. Era pronto a rivelarsi e reclamare Trinsic “per il bene della stabilità”. Ma qualcosa gli sfuggì di mano. Un giovane paladino, scoprì tracce del suo piano: lettere bruciate, pagamenti segreti, la vera identità del “cartografo”. Rivelò tutto al popolo. La città, tradita e umiliata, si unì contro l’unico vero nemico: Re MTS stesso. Quando il sovrano tentò di uscire allo scoperto, fu circondato e catturato dai Cavalieri d’Oro — proprio coloro che voleva ingannare. Epilogo Re MTS fu esiliato. Trinsic uscì dalla crisi più unita e forte di prima. E la sua “finta morte”, invece di portargli il potere, entrò nelle cronache come una delle più grandi trame fallite della Costa Dorata. E ancora oggi, nelle taverne della città, si dice:
“Un re può morire una volta sola… ma può vergognarsi per sempre.” Re MTS dalla fuga lesta, di coraggio non v’è resta, scappa dal nulla, dalla nebbia e dal vento, ma mai dal suo regale stipendio.”
_________________ 
|
| 04/12/2025, 23:24 |
|
 |
|
Trez
Veterano
Iscritto il: 28/06/2017, 7:32 Messaggi: 916
|
Trez il Ramingo, appena reduce da una brutta avventura — tanto per cambiare, avrebbe detto chiunque lo conoscesse — aveva preso sotto la sua ala protettrice la giovane maga Fenice. Le due sorelle fate di Serpents, ancora irritate con lui per motivi che il Ramingo preferiva non rivangare, rendevano però rischiosi gli incontri vicino ai loro domini. Così Trez scelse un luogo remoto, lontano da occhi indiscreti e da faide fatate: le Terre di Ice, dove il gelo domina sovrano e il vento taglia come mille lame d’argento.
Lì viveva Fenice, intenta a perfezionare le sue conoscenze veterinarie per poter curare le creature selvatiche. Trez la seguiva passo passo, con quell’aria sorniona e un po’ ironica di chi ha visto troppe stagioni per stupirsi ancora… o quasi.
Mentre la giovane maga tentava di medicare un grizzly, questi — con l’entusiasmo tipico delle bestie che non gradiscono troppo le cure — aveva già ridotto le sue vesti in uno stato assai lacerato, lasciando intravedere grazie nascoste di indubbia qualità. Il Ramingo, notandolo con un sorriso malcelato, non solo non intervenne subito, ma sembrò perfino fare il tifo per il povero orso grizzly, come se il teatrino gli desse una certa soddisfazione.
Fu allora che Fenice, tra sforzi e strattoni, domandò:
“Trez… posso chiederti di quello che è successo a Trinsic?”
Il Ramingo sospirò, sistemandosi il mantello.
“Certamente, mia cara. Ho notizie di prima mano.” Un sorriso gli increspò le labbra. “E poi ho vissuto a lungo in quella città maestosa… la conosco palmo a palmo. Qualcuno direbbe persino una certa locanda gestita da Rosa in Pelio, ma queste sono malelingue.”
Fenice riuscì finalmente a calmare il grizzly e a ricomporsi come poteva.
Trez riprese, con tono più grave: “Sì, hanno bandito il Re di Trinsic… M.T.S. in persona. Hanno scoperto il suo losco gioco: doppi inganni, false morti, trame maldestre. Tutto ciò che aveva accumulato negli anni gli è svanito tra le dita… ma ciò che gli pesa davvero è aver perso l’onore. Quello sì che per un re valeva più di oro e castelli.”
Il grizzly si allontanò, soddisfatto. Fenice si tolse la neve dalla veste strappata, mentre Trez concluse:
“Ora per M.T.S. inizia una nuova vita. Niente più sudditi pronti a inchinarsi, niente nobili desiderosi della sua amicizia, niente parate o titoli. Gli restano solo le Lost Lands: paludi infide, deserti spietati e ombre che non perdonano. Ma forse… forse è proprio quel che gli serve.”
Si fermò un istante, osservando il cielo d’Ice che si tingeva di rosso.
“Un bagno di umiltà, mia cara Fenice. Ripartire da zero, magari ritrovare se stesso. Chissà… forse proprio laggiù scoprirà chi è davvero.”
_________________ 
|
| 05/12/2025, 2:06 |
|
 |
|
|
Pagina 1 di 1
|
[ 8 messaggi ] |
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|