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Le cronache oscure di Britannia
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M.T.S
Veterano
Iscritto il: 30/11/2020, 18:04 Messaggi: 221
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Nel cuore di Britannia, quando le lune Trammel e Felucca brillavano ancora in equilibrio, il nome di MTS era sinonimo di onore. Paladino, stratega e difensore delle città libere, aveva combattuto per anni contro lich, draghi e traditori del regno. Le gilde lo rispettavano, i re lo ascoltavano, e i bardi cantavano le sue imprese nelle taverne di Britain. Ma il mondo di Ultima Online non perdona gli eroi stanchi. Durante una spedizione nelle rovine dimenticate di Despise, MTS trovò un antico tomo: un artefatto bandito persino dai maghi di Moonglow. Il libro sussurrava verità proibite: “Il Caos non distrugge… libera.” All’inizio MTS resistette. Usò le sue forze per proteggere il regno, per anticipare i movimenti del male, per annientare le orde demoniache. Ma ogni incantesimo lanciato lasciava un’ombra nell’anima Il Consiglio di Britannia, temendo il suo crescente potere, lo accusò di eresia. I suoi alleati lo abbandonarono. Fu allora che MTS comprese la verità più amara: Britannia non voleva essere salvata. Voleva essere controllata. Rinnegando le Virtù, MTS si ritirò nelle terre di Felucca, dove il PvP era legge e la morte permanente una promessa.
MTS Non uccideva per caos. Uccideva per ordine. Se MTS osserva il tuo nome nella kill log… il tuo destino è già scritto.
_________________ Il Reietto
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| 16/12/2025, 21:47 |
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Trez
Veterano
Iscritto il: 28/06/2017, 7:32 Messaggi: 962
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Tempo dopo, a Trinsic, Trez il Ramingo si trovava nel negozio di Stacia la gioielliera, famosa in tutta la regione per i più raffinati ornamenti mai forgiati. Mentre contrattavano un acquisto, il discorso cadde inevitabilmente su colui che abitava ed aveva dimora proprio di fronte al suo negozio.
«M.T.S,» disse Stacia abbassando la voce. «Il guerriero che dal nulla si fece eroe.»
Trez sollevò lo sguardo, attento.
«Fu Paladino degli HighLanders, servì fedelmente la Regina Discordia,» proseguì. «Quando lei scomparve, fu lui insieme ad altri valorosi a reggere la guida. uno dei Reggenti, lo chiamavano. Ma non gli bastò.»
Stacia fece una breve pausa, poi pronunciò parole cariche di peso:
« Lui. si fece proclamare Re degli HighLanders, ma la sua brama di potere non era ancora sazia e grazie agli aiuti di potenti personaggi si fece incoronare pure Re di Trinsic.»
Trez si lisciò lentamente la barba bianca. Ricordava bene quel periodo: le insegne nuove sulle mura, i nobili di Sosaria costretti a riconoscere quel titolo. Con l’appoggio dei potenti signori del continente, M.T.S non si era accontentato di governare una città. Trinsic era solo il primo passo.
«Ambiva oltre,» continuò Stacia. «Voleva più di un regno. Desiderava che le genti si inchinassero al suo passaggio, che i nobili lo trattassero come un loro pari… o come un loro superiore. Mirava a un potere che trascendesse re, confini e Virtù.»
Fu quella brama a mutarlo. Un tempo aiutava chiunque chiedesse sostegno; col tempo divenne distante, alieno ai bisogni del suo popolo. Guardava sempre più in alto, fino a smarrire la strada.
Ma il destino non lo condusse all’Olimpo: lo fece precipitare.
I potenti di Sosaria, temendo ciò che stava diventando, agirono. Tutti i titoli gli furono revocati. Le statue innalzate in suo onore vennero abbattute. Non prigionia né morte: la condanna fu peggiore. Fu lasciato libero di vagare per le terre, solo con il peso dei propri errori.
Stacia abbassò lo sguardo. «L’ho incontrato poco tempo fa. Indossava la divisa della Legacy Of Death. Di Nujel'm.»
A quel nome, Trez rimase pensoso. Nujel'm, città sorta tra le sabbie del deserto, rifugio di canaglie e avventurieri, seconda solo a Buccaneer’s Den.
«Al mercato di Luna,» disse infine Trez, «ho udito voci. La Legacy Of Death ha cambiato guida. LuPoGrIgio, potente mago e un tempo ministro della gilda, ne è divenuto il capo. E con lui un giovane… Shuri Scorpion. Inesperto, ma potenzialmente pericoloso.»
I problemi, ora, non facevano che moltiplicarsi.
Trez salutò Stacia e lasciò il negozio. Attraversò le vie di Trinsic osservando mura e torri: una città che aveva avuto un Re, e che ignorava quanto fosse vicino il ritorno delle ombre.
Giunto alla sede degli HighLanders, affidò a uno scudiero un messaggio per il Reggente, Lord Maxmilian I.
“M.T.S, già Re di Trinsic, vive. Ha rinnegato le Virtù e marcia sotto nuove insegne. La Legacy Of Death ha mutato volto e guida. L’ambizione che lo ha perduto non si è spenta: ha solo trovato nuove strade. È necessario consiglio immediato.”
Quando Trez si allontanò, un oscuro presagio gli strinse il cuore. Perché se M.T.S osservava ancora Britannia… e se il suo nome tornava a comparire nelle cronache di morte, allora il destino di molti era già stato deciso.
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| 17/12/2025, 16:12 |
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M.T.S
Veterano
Iscritto il: 30/11/2020, 18:04 Messaggi: 221
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MTS – Il Reietto
L’inizio delle danze del massacro
La notte calò su Britannia come un sipario strappato, senza applausi né avvertimenti. Le torce lungo le mura tremavano, non per il vento, ma per qualcosa che si muoveva oltre il confine della legge e dell’onore.
Lo chiamavano il Reietto.
Non perché fosse nato mostro, ma perché aveva scelto di non inginocchiarsi. Bandito dai Lord, cancellato dai registri delle Gilde, il suo nome era ormai un sussurro che faceva abbassare gli sguardi nelle taverne. Eppure, quella sera, il sussurro divenne eco.
Le campane non suonarono. I guardiani non diedero l’allarme. Fu questo, forse, il segnale più inquietante.
Nelle strade secondarie, figure incappucciate si fermarono come in attesa di una musica invisibile. Un ordine non pronunciato aleggiava nell’aria. Nessuno sapeva chi avesse dato il primo passo, ma tutti compresero che le danze erano iniziate.
Non era una guerra. Non era una ribellione. Era un regolamento di conti scritto nel silenzio.
Il Reietto osservava dall’alto, dal margine del mondo consentito. Non cercava gloria né redenzione. Cercava equilibrio, e sapeva che a volte Britannia lo trovava solo nel caos.
Quella notte avrebbe cambiato alleanze, rotto giuramenti e creato nuove leggende. E chi avesse scelto di restare neutrale, avrebbe comunque dovuto scegliere da che parte sopravvivere.
Le danze del massacro erano cominciate. E nessuno, neppure gli innocenti, poteva più fingere di non sentire la musica.
Non suonarono corni né campane, solo il passo lento dell’inevitabile. La notte prese fiato, e Britannia tacque
_________________ Il Reietto
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| 19/12/2025, 16:05 |
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M.T.S
Veterano
Iscritto il: 30/11/2020, 18:04 Messaggi: 221
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Cronaca raccolta tra le taverne di Britain, Yew e Vesper
La malattia lo sta consumando. Non una ferita d’acciaio, né un veleno da assassino — quelle le avrebbe rette. È un male lento, infido, che divora dall’interno come un curse spell lanciato troppo bene.
Nessuno ricorda più il suo vero nome. O forse nessuno osa pronunciarlo.
Ora lo chiamano MTS, il reietto, il disprezzato, colui che fu Re.
Un tempo, nelle stesse taverne dove oggi viene cacciato a calci, il suo nome faceva abbassare lo sguardo ai ladri e stringere l’elsa della spada ai guerrieri. Si dice che comandasse eserciti senza alzare la voce, che il suo sigillo aprisse porte a Britain e chiudesse bocche a Minoc. Le gilde lo seguivano. I bardi cantavano di lui. I maghi tacevano, che è il massimo rispetto che possano concedere.
Poi vennero i giorni bui.
Quando il suo trono cadde, non ci fu battaglia epica. Solo silenzio.
Oggi MTS vaga per Britannia come un fantasma. Lo si vede a Cove, seduto in un angolo, con l’armatura consumata e la spada mai venduta, non per valore ma per orgoglio. A Yew qualcuno giura di averlo visto parlare agli spiriti, non per magia, ma perché solo loro ancora lo ascoltano. A Britain Sud, i novizi ridono di lui, ignari che quell’uomo conosce ogni errore che stanno per commettere.
“Era un Re”, dice un vecchio ubriaco alla taverna di Vesper. “E i Re, quando cadono, cadono più in basso di tutti.”
Eppure… C’è chi giura che MTS non sia finito. Che stia solo aspettando. Che a Britannia nulla muore davvero: viene solo dimenticato, finché il mondo non ha di nuovo bisogno di ricordare.
E quando il suo nome tornerà a essere sussurrato — non riso — allora le taverne taceranno di nuovo.
Perché anche un reietto, se è stato Re, resta per sempre una leggenda.
_________________ Il Reietto
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| 08/01/2026, 17:01 |
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M.T.S
Veterano
Iscritto il: 30/11/2020, 18:04 Messaggi: 221
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MTS il Reietto e la Danza dell’Oscurità.
Le lune di Sosaria erano alte nel cielo quando MTS, chiamato da tutti il Reietto, attraversò i confini marcescenti del Cimitero di Yew. Il vento sussurrava tra le lapidi come voci di spiriti dimenticati, e la terra stessa sembrava ritrarsi al suo passaggio. Non era sempre stato così.
Aveva studiato le arti arcane sotto i maghi di Moonglow, ma la sua sete di conoscenza lo aveva spinto oltre i confini consentiti. Non fu il male a chiamarlo… fu il vuoto.
Bandito, marchiato, aveva trovato rifugio nelle ombre di Sosaria, dove i paladini non osavano cacciare e i bardi smettevano di cantare.
Quella notte, però, qualcosa lo attendeva.
Nel cuore del cimitero, tra cerchi runici incisi con sangue antico, giaceva un tomo che parlava della Danza dell’Oscurità: un rituale proibito, metà incantesimo e metà sacrificio dell’anima. Non era magia da lanciare… era magia da interpretare.
MTS posò la spada a terra. Le ombre iniziarono a muoversi.
Un passo lento. Un gesto circolare delle mani. Il corpo che si piega, non in sottomissione, ma in armonia con il buio.
La Danza dell’Oscurità ebbe inizio.
Le tenebre si sollevarono come un manto vivo, avvolgendolo. Spettri emersero dal terreno, non ostili, ma danzanti anch’essi, legati al ritmo dell’incantesimo. Ogni movimento di MTS strappava un ricordo dal mondo: una preghiera dimenticata, un giuramento infranto, una virtù corrotta.
Il prezzo arrivò.
Una voce — non esterna, ma dentro di lui — gli offrì potere in cambio di ciò che restava del suo nome. MTS esitò solo un istante. In Sosaria, i nomi sono catene.
Accettò.
Quando la danza terminò, il silenzio fu assoluto. Il cimitero era immobile, purificato e profanato allo stesso tempo. Dove MTS stava danzando ora rimaneva un cerchio d’ombra permanente, una cicatrice nel mondo.
Il Reietto raccolse la spada e si incamminò verso le foreste oscure. Non era diventato un demone. Non era diventato un eroe.
Era diventato qualcosa di necessario.
E in Sosaria, quando l’oscurità danza… è perché la luce ha già fallito.
_________________ Il Reietto
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| 15/01/2026, 17:12 |
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