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Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 03/12/2020, 5:24



Questo argomento è bloccato, non puoi modificare o inviare ulteriori messaggi.  [ 8 messaggi ] 
 Sania L'Arciera dei Boschi del Nord 
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Iscritto il: 23/06/2017, 22:57
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Sania L'Arciera dei Boschi del Nord

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Leale, affidabile e responsabile, ma a volte un po' severa. Ciò non sorprende considerando il ruolo che ha ricoperto per molto tempo.

Nata da una famiglia umile in un piccolo villaggio nel nord di Sosaria, Sania ha vissuto felicemente fino all'età di circa 16 anni, ma ad un certo punto le cose sono cambiate.

Durante un viaggio di ritorno scorse lunghe colonne di fumo innalzarsi dai rigogliosi boschi che la separavano da casa. Vana fu la corsa tra i sentieri in direzione della sua gente. Un gruppo di briganti aveva assalito e depredato il villaggio, lasciando solo desolazione, cenere e sofferenza.

Da quel giorno Sania, già abile nell'uso delle armi da tiro, decise di intraprendere il percorso che l'avrebbe portata a rivestire un ruolo di eccellenza come Guardiana dei Boschi del Nord. La sua perseveranza e abilità divenne una vera ispirazione per molti.

Da grandi qualità erano attratti anche i poteri forti.

Rifiutò diversi corteggiatori e occasioni per entrare a far parte delle casate reali. Alcuni raccontano a causa della visione di una veggente che le disse che avrebbe incontrato la persona giusta nel momento più inatteso, altri che la sua indole non era compatibile con le cattiverie dei giochi di palazzo.

Nel pieno di un momento di pace e di equilibrio la notizia inaspettata.

Sania decise di abbandonare il suo ruolo per ritirarsi a vita privata e affrontare, a detta sua: "Il destino rimasto in sospeso.". Il suo ritiro fu accettato a malincuore dai reggenti e gli furono riconosciuti meriti e l'onorificenza del titolo "Arciera dei Boschi del Nord".

Dopo tante ricerche Sania aveva finalmente scoperto l'identità dei briganti che segnarono il suo passato. Ne seguì le tracce e da sola, con il suo solo arco, riportò la giustizia che tanto si era allontana dal suo villaggio.

Decise che una volta tornata a casa avrebbe riposto la sua arma per ritrovare sé stessa e quell'equilibrio che aveva smarrito in giovane età.

Nell'ultima missiva inviata alla fedele amica Gloria di Minoc, Sania aveva annunciato il suo prossimo rientro, ma troppo tempo è trascorso e Gloria teme che qualcosa di imprevisto possa aver rallentato il viaggio di ritorno di Sania.


[GDR Off] GDR ON, PvP ON, Narrativa. Ricompensa Arco di Sania (1 per account). Al primo che completerà la quest, Sania da ospitare nella propria dimora come compagna. Quest attiva fino al 14 marzo.

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04/03/2020, 21:20
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Iscritto il: 28/06/2017, 7:32
Messaggi: 378
Avevo sentito parlare di lei, come anziano arciere una così brava nell'uso dell'arco merita di esser conosciuta, ma le nostre strade non si sono mai incrociate. Una sera mentre stavo per cercare alloggio in quel di Minoc andai al negozio di strumenti musicali di jarvinia e qui mentre stavo per contrattare uno strumento, mi si avvicinò una giovane ragazza di nome Gloria. Mi chiese se avessi qualche minuto per lei, io annuì e ci sedemmo. Mi raccontò di una sua cara amica Sania che dopo innumerevoli traversie divenne una delle più abili arciere di Sosaria, mi raccontò della sua vendetta, e che però era assai preoccupata dalla sua ormai lunga assenza. A quel punto spinto dalla curiosità di poter incontrare la famosa "arciera dei boschi del nord" promisi a Gloria che l'avrei cercata. Purtroppo gli indizi dove trovarla non erano molti.

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04/03/2020, 22:12
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Iscritto il: 28/06/2017, 7:32
Messaggi: 378
Il problema era che le Lost lands sono un territorio assai pericoloso, molti nobili guerrieri che si sono avventurati in questo posto hanno spesso incontrato grosse difficoltà perchè non vi sono guaritori a cui rivolgersi in caso di ferite, ed i mostri che popolano queste terre del ghiaccio sono molti, e le pinne assassine sono tremende, se poi si ha la fortuna di incontrarne una huber paragon e si è soli, è meglio darsi ad una veloce ritirata. Questo mi fa venire in mente un vecchio episodio che mi occorse molti anni fa, ero in queste lande quando mi imbattei nella regina delle pinne assassine e da inesperto guerriero cercai di combatterla, ma i miei attacchi non avevano forza, fortuna volle che in quella gelida mattina, passò un famoso assassino NinjaMasterGara che invece di finirmi, mi aiutò a mettermi in salvo dandomi del pazzo a voler cercare una simile impresa da solo, sicuramente mi risparmiò non per bontà di animo, ma perchè non ne avrebbe ricavato molto dalla mia uccisione. Ma torniamo a Sania; le volte che venivo da queste parti per fare pelli pregiate di pinna avevo in mente un passaggio che collegava con un antico dungeon, ma non mi sovveniva altro passaggio percui provai ad entrare in quel antro. Una Wyrm bianca mi accolse con il suo caldo fiato, ma conoscendo i suoi punti deboli ne ebbi facilmente ragione. Il posto era quasi un labirinto popolato di esseri poco gradevoli, ragni, elementali, serpi del ghiaccio e in gran parte demoni del ghiaccio. Arrivai ad un ingresso custodito da questi demoni, ma invece che attaccarli, decisi di nascondermi e scivolare all'interno senza farmi vedere, la cosa funzionò ed una volta dentro percepii un lontano lamento. Forse la dea fortuna mi aveva aiutato. Sempre tenendomi nascosto mi avvicinai a questo suono che proveniva da una delle stanze. Nessun dubbio era Sania, ma vi stavano quattro o cinque demoni, dei quali uno pareva il più forte, allora bevvi le pozze di forza e di agilità e lanciando un urlo di guerra, mi manifestai ai mostri. Lo scontro fu duro ma riuscendo a curarmi velocemente mentre mi riparavo fra le pareti, riuscii alla fine ad avere ragione di loro. Entrai nella stanza e Sania mi buttò le braccia al collo, piangendo dalla gioia. Mi inchinai di fronte a lei,ed alla sua notevole bellezza. Per dimostrarmi la sua gratitudine mi fece dono del suo famoso arco, che accettai con grande gioia vista la sua fama, quindi ci incamminammo insieme all'uscita per andare in quel di Minoc a trovare la sua cara amica Gloria.

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04/03/2020, 22:47
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Iscritto il: 17/10/2019, 0:45
Messaggi: 11
Ormai erano molto anni che Virgilius non viaggiava nelle terre incantate ma il destino volle che durante una fermata per far scorte di provviste e contratti lavorativi lo fecero fermare nella città di Minoc ed è proprio qui che mentre sorseggiava un ottimo bicchiere di vino e si sfamava con una succulente zuppa calda vide seduta in un angolo della taverna una giovane dama in preda alla tristezza. Gli effetti del vino non erano ancora molto evidenti allora Virgilius si alzò e si avvicino alla giovane dama chiedendole quale fosse il motivo di codeste lacrime, la giovane dama di nome Gloria raccontò la storia di una giovane ragazza che lascio tutto per proteggere i boschi della sua amata terra fino a diventarne la guardiana, Gloria fece anche presente pero che la giovane amica mancava ormai da casa da molto tempo e che la preoccupazione che le potesse essere successo qualcosa le stava spezzando il cuore . Il giovane Virgilius cerco di tranquillizzare la giovane ragazza dicendole che avrebbe provato a cercarla. Erano anni che Virgilius non affrontava creature pericolose per l’occasione una volta arrivato nella sua umile dimora decise di indossare la sua migliore armatura e di farsi coraggio perché in fondo alla sua anima era convinto che le sue magie e le sue evocazioni non potevano essere sconfitte cosi facilmente. Dopo giorni di battaglie con creature spaventose rimaneva solo la gloria di non essere morto ma non era questo il motivo del viaggio ed è proprio qui che durante una pausa rifocillante seduto in mezzo ai molti cadaveri di demoni appena uccisi sentì una voce di aiuto, mollò tutto e corse verso questa voce ormai i suoi demoni erano imbattibili e il suo mana sembrava infinito uccise tutte le creature rimanenti entrò nella stanza più remota e la voce di aiuto si trasformò in una visione Virgilius cadde a terrà dalla stanchezza e dall’emozione e fu proprio la giovane dama che venne ad aiutarlo a rialzarsi. Sania cosi si chiamava la giovane dama degna della bellezza di una dea, davanti agli occhi luccicanti dall’ emozione di Virgilius raccontò tutta la sua storia e chiese al valoroso guerriero se potesse aiutarla nel suo ultimo viaggio verso Minoc dove finalmente avrebbe trovato un po’ d pace e serenità in mezzo ai suoi boschi.

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05/03/2020, 13:36
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Iscritto il: 28/06/2017, 7:32
Messaggi: 378
Slash e MongoXXX si trovavano alla locanda bordello di Trinsic gestita da Rosa, quando da una stanza videro uscire con aria assai soddisfatta Lord Trez. Si salutarono calorosamente e il vecchio Trez disse che questa era l'ultima volta che sarebbe venuto in questo posto e quindi si era sollazzato parecchio con le ragazze. a queste parole i due compari oltre che a scoppiare in una fragorosa risata gli chiesero come mai, al che Trez disse che a giorni la sua vita sarebbe cambiata e che nella sua vita sarebbe entrata una donna, disse anche che forse anche loro potevano provare a salvare e magari ad ottenere il cuore di questa damigella e quindi indicò loro il posto. Slash e MongoXXX allora si equipaggiarono ben bene e dopo un lungo viaggio arrivarono nelle terre dei ghiacci. Uno era un guerriero l'altro un mago quindi una combinazione letale per i mostri che incontrarono. Ebbero solo difficoltà a liberarsi di un paio di demoni del ghiaccio perchè erano di razza superiore, ma alla fine li uccisero tutti, poi trovarono la bella Sania che li ringraziò, promettendo loro un arco speciale a ciascuno in ricordo di questa loro nobile missione, ma non sembrò molto interessata ad altro. I due cavalieri tornarono a Trinsic soddisfatti ma non del tutto.

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05/03/2020, 20:07
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Iscritto il: 01/07/2017, 8:39
Messaggi: 30
Consultando le sue note Hostus si rese conto che settanta giorni erano ormai passati e quindi ciò che a lui interessava era nuovamente disponibile.
Dopo essersi assicurato di avere tutto ciò di cui necessitava si mise in cammino.
La meta erano le grotte di ghiaccio e più precisamente la parte più profonda delle stesse, luogo in cui si trovavano delle stanze segrete ove i demoni di ghiaccio custodivano dei forzieri.
Era propio il contenuto di questi ultimi che interessava ad Hostus, diamanti, zaffiri, ambra, pietre preziose con poteri magici adatte ad essere incastonate in armi e armature rendendole in questo modo eccezionalmente potenti.
Era particolarmente affascinato da quest'arte che però richiedeva una ingente quantità di pietre per essere esercitata, ergo visitava regolarmente il luogo dove poteva trovarle.
Come al solito giunto all'ingresso delle grotte prese tutto il tempo necessario per concentrarsi prima di entrare.
L'interno, come noto a tutti, pullulava di ogni specie di creatura malvagia.
Pur essendo molto esperto nelle arti magiche Hostus preferiva celarsi tra le ombre ed eludere i nemici mentre avanzava verso la meta, oppure ammaliarli con la musica del suo flauto costringendoli a combattersi tra loro.
Con questa tattica raggiunse presto le profondità più remota della grotta ritrovandosi nelle stanze che a lui interessavano.
I demoni presenti erano particolarmente agitati.
i loro movimenti frenetici e imprevedibili finirono per rilevare la presenza dell'uomo che prese rapidamente il flauto per calmare gli avversari, ma gli fu strappato di mano prima ancora di portarlo alla bocca, allora senza perdersi d'animo, eresse magicamente un muro di pietra bloccando la furia dei demoni e allo stesso tempo evocando in sua difesa degli elementali.
Mentre lo scontro infuriava una flebile voce di donna giunse all'orecchio del mago.
Proveniva dalla stanza adiacente e fu facile rintracciarla.
Era una bella e giovane donna molto provata, il suo nome era Sania e chiedeva di essere portata via di li al più presto.
Fortunatamente Hostus era in grado di aprire un portale magico per la città portuale di Vesper, quindi, recitata la formula magica di rito, presa tra le braccia la giovane, ormai svenuta, e attraversò lo stesso senza indugio.
Una volta rifocillata la ragazza nella taverna più vicina, per suo espresso desiderio si recarono insieme nella cittadina di Minoc dove Sania si ricongiunse con la sua amica del cuore Gloria.
Sentendosi ormai al sicuro la giovane prese a raccontare la sua avventura con dovizia di particolari, Hostus si dimostrò diligentemente interessato ma il suo pensiero era rivolto alle grotte di ghiaccio, i forzieri dovevano ancora essere aperti!

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05/03/2020, 20:14
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Iscritto il: 18/08/2019, 16:11
Messaggi: 14
Ho dovuto penare e lottare duramente per ritrovare la forza e la strada per uscire dagli inferi dove ero sprofondato dopo aver perso tutti i miei averi.mi era giunto voce che una grande arciera era arrivata per dare conforto e voglia di rivivere a chi come me ne aveva perso la volontà di farlo. Ho viaggiato a lungo per trovare una pinta di sidro di mele abbastanza denso che potesse oliare i miei muscoli ormai arruginiti dal lungo ozio in cui mi ero rifugiato.
Dopo essaere tornato alla luce del sole ho girovagato a lungo per le terre di sosaria alla ricerca di una locanda che avesse ciò che cercavo, quando aggirandomi nella periferia di vesper mi ricordai della locanda di un certo Oldpelio che avendo perso i suoi clienti abbituali assassini e ladri che in cambio delle sue pessime bevande e alcune soffiate sugli ignari passanti onesti viaggiatori che avevano la sventura d'essere notati dal losco locandiere venivano seguiti dallo stesso fino al loro arrivo i quali dopo averli derubati si divertivano a torturarli e ucciderli per incrementare la loro fama d'esseri crudeli.
Impiegai non poco a ri abituarmi alla luce del sole iniziai a girovagare per sosaria nutrendo dei frutti che la natura offriva e dissetandomi alle sorgenti ci cui non avevo dimenticato la loro esistenza, raccogliendo informazioni dagli animali della foresta che riconoscevano in me un'amico e di alcuni amici che di me ancora conservavano stima e amicizia ed aver ucciso i numerosi demoni che tentavano di non farmi avvicinare finalmente riuscii ad incontrarla e parlargli, lei mi sorrise e non ci fu bisogno di altre parole la strada verso casa ormai era libera.

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10/03/2020, 22:11
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Iscritto il: 18/08/2019, 16:11
Messaggi: 14
beppolo55 ha scritto:
Ho dovuto penare e lottare duramente per ritrovare la forza e la strada per uscire dagli inferi dove ero sprofondato dopo aver perso tutti i miei averi.mi era giunto voce che una grande arciera era arrivata per dare conforto e voglia di rivivere a chi come me ne aveva perso la volontà di farlo. Ho viaggiato a lungo per trovare una pinta di sidro di mele abbastanza denso che potesse oliare i miei muscoli ormai arruginiti dal lungo ozio in cui mi ero rifugiato.
Dopo essaere tornato alla luce del sole ho girovagato a lungo per le terre di sosaria alla ricerca di una locanda che avesse ciò che cercavo, quando aggirandomi nella periferia di vesper mi ricordai della locanda di un certo Oldpelio che avendo perso i suoi clienti abbituali assassini e ladri che in cambio delle sue pessime bevande e alcune soffiate sugli ignari passanti onesti viaggiatori che avevano la sventura d'essere notati dal losco locandiere venivano seguiti dallo stesso fino al loro arrivo i quali dopo averli derubati si divertivano a torturarli e ucciderli per incrementare la loro fama d'esseri crudeli.
Impiegai non poco a ri abituarmi alla luce del sole iniziai a girovagare per sosaria nutrendo dei frutti che la natura offriva e dissetandomi alle sorgenti ci cui non avevo dimenticato la loro esistenza, raccogliendo informazioni dagli animali della foresta che riconoscevano in me un'amico e di alcuni amici che di me ancora conservavano stima e amicizia ed aver ucciso i numerosi demoni che tentavano di non farmi avvicinare finalmente riuscii ad incontrarla e parlargli, lei mi sorrise e non ci fu bisogno di altre parole la strada verso casa ormai era libera.

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13/03/2020, 23:45
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